- Medicina Estetica -

ACIDO IALURONICO: QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE.

9 luglio 2018

In quest’articolo parleremo di acido ialuronico e di esperti. Scopriremo cos’è e a cosa serve. Non è più una mera questione di età. 

Acido ialuronico. Se ne sente parlare continuamente, ma cos’è quest’acido ialuronico tanto promosso dai medici estetici? È contenuto naturalmente nei tessuti dell’uomo, ma non solo, ed è l’elemento che conferisce turgore, forma e resistenza della pelle.

 

Una questione di età.

Con l’avanzare dell’età, la sua concentrazione diminuisce provocando la formazione di rughe e gli inestetismi, classici dell’età.

Peccato non riuscire a fermare il tempo ma meno male che esistono delle soluzioni. I professionisti della bellezza lo utilizzano come soluzione per il trattamento delle rughe e per togliere al viso qualche anno di troppo, anche se oggi i filler si possono trovare anche in farmacia. Filler pret à porter.

 

Il dott. Domenico Miccolis.

Ma state attenti a scegliere quello giusto, perché non tutti gli acidi ialuronici sono uguali. Quali scegliere, dunque? Come suggerisce il nostro medico plastico ed estetico Domenico Miccolis, dipende dalle vostre necessità.

Diversissimi sono i tipi di acido ialuronico, e altrettanto lo sono le loro caratteristiche per le quali sono state individuate le particolari indicazioni per i trattamenti.

Ad alta o a bassa concentrazione, a basso o a alto peso molecolare, a lunga catena o a corta catena.

 

Cosa s’intende per “concentrazione”?

Quando si parla di concentrazione si fa riferimento al numero di molecole di acido, mentre quando si parla di peso si fa riferimento alla grandezza delle molecole: più sono grandi più pesano. Se si parla di lunga o corta catena ci riferiamo alla lunghezza della catena della molecola.

Quando si ha il viso stanco, magari con necessità d’idratazione, basta optare per un acido a bassa concentrazione e ad basso peso molecolare: grazie alla sua composizione, l’acido ialuronico si ferma in superficie, creando un film invisibile sull’ epidermide capace di ostacolare l’evaporazione dell’acqua.

 

Vari tipi di acido ialuronico.

Ad esempio, avete bisogno di un refreshing per il viso? Puntate all’acido ialuronico a basso peso molecolare, così che, spingendosi oltre l’epidermide, possa stimolare la produzione sia di collagene, sia di elastina e ad alto peso molecolare, cosicché vada a nutrire meglio le cellule.

Anche l’acido a medio peso molecolare preserva la bellezza della pelle, il suo tono, e fornisce, nel frattempo, anche tutta l’acqua necessaria. 

Se invece vi serve un intervento “riempitivo” per rughe profonde, il filler che utilizzerete dovrà essere sicuramente modificato in laboratorio perché diventi più durevole.

Il dottor Miccolis, infatti, in questi casi, utilizza un acido reticolato, ottenuto attraverso l’utilizzo di sostanze crosslinkanti.

 

E poi ci sono i volumi. Zigomi svuotati? Le linee mandibolari e del mento sono ormai poco definite? Si sceglie, a questo punto, un filler volumizzante: acido ialuronico molto concentrato e ad alto peso molecolare, iniettati nell’ipoderma, nel giro di tre-quattro sedute, riempie i solchi e vi ritroverete il viso ancora giovane, fresco e luminoso.

PS: E per farci mancare nulla, ecco qualcosa sulle vitamine. Leggete qui.