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EQUILIBRIO E RIGENERAZIONE: IL PERCORSO KNEIPP.

4 giugno 2018

In quest’articolo parleremo di un metodo fantastico per ritrovare l’equilibrio interiore e rigenerare il corpo. Parleremo di natura e di tutto quello che c’è da sapere sul percorso Kneipp.

Probabilmente, avrete sentito parlare del percorso Kneipp per riacquistare equilibrio e rigenerare corpo e spirito, ma cosa sapete su questo metodo che, ad esempio, in Valle Isarco, viene insegnato come pratica da seguire per conquistare il cosiddetto “balance”?

 

Equilibrio e rigenerazione e tanta natura.

Tra le montagne, in primavera, viene promosso il contatto con la natura: ecco un’occasione speciale per vivere un’esperienza nel segno della salute, dell’equilibrio interiore e della rigenerazione. In poche parole, i percorsi Kneipp.

Perché la natura offre tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Lo capì anche Sebastian Kneipp, fondatore del metodo. Non tutti sanno che fu il primo, infatti, a sfruttarei benefici dell’acqua gelida, guarendo dalla tubercolosi.

 

L’esperienza del percorso Kneipp.

Vi chiederete come. Malato di TBC, Kneipp prese la “sana” abitudine di immergersi nelle acque gelide del Danubio per sottoporre le proprie membra a shock termici che lo condussero alla guarigione.

Solo a parlarne mi viene la pelle d’oca, ma questo miracolo avvenne sul serio.

Per carità, l’acqua non è un farmaco, ma rispettando quell’approccio olistico che prevede, tra i diversi pilastri del benessere, anche una sana alimentazione, sappiate che può diventare un aiuto, sano e privo di effetti collaterali, per farci trovare la forma e con il giusto equilibrio.

Con la natura e anche con noi stessi.

 

 

Come funziona il metodo Kneipp? 

Andate in montagna, levate le scarpe e camminate su aghi di abeti e legnetti; capiterà, a volte, di sentire sassolini più o meno aguzzi, ma proseguite.

So che non siete dei fachiri, ma vedrete il beneficio di camminare scalzi lungo un percorso “insidioso” che vi offrirà l’occasione di rivitalizzare le vostre gambe, di solito impigrite sotto la scrivania. Finalmente il torrente.

Immergete i piedi nel gelo dell’acqua che scorre: sentirete subito il dolore nelle ossa, ma non temete perché proprio questa reazione rappresenta una delle soluzioni più ricercate da coloro che soffrono di fastidi di artriti e di artrosi.

Il freddo penetrante è capace di risvegliare il corpo che inizia a reagire e a riattivarsi. Logico, matematico, se ci pensate: a ogni azione, c’è una reazione.

Provate ora ad uscire dall’acqua. E ascoltate il calore che vi pervade. Questo è lo shock termico benefico per la circolazione, per prevenire le vene varicose e attivare anche il metabolismo.

 

Rituale di benessere.

Tra le tappe del percorso Kneipp esiste un punto dove poter fare il cosiddetto passo della cicogna, alternando qualche secondo di acqua gelida a qualche attimo di aria esterna: shock termico accompagnato a movimento, un altro dei pilastri del benessere.

E le braccia? In palestra nessuno vi spiega come funzioni davvero il metodo Kneipp, ma anche le braccia vogliono partecipare a questo rituale di benessere.

Provate a immergerle in una vasca piena di acqua freddissima, fino oltre il gomito: una vera rinascita. Questo è un modo per ricevere nuova energia e rinnovata potenza.

Quando avete difficoltà di concentrazione, siete spossati o fate fatica a carburare al mattino, provate a immergere le braccia dell’acqua fredda e scoprirete come siadavvero semplice ricaricarsi.

 

Non è necessario essere in montagna e nemmeno sul Danubio. Basta davvero acqua fredda. Kneipp docet.

P.S. Fate il percorso con amico. Magari con il miglior amico dell’uomo. Leggete qui per scoprire chi è.