- Extra -

RELAZIONI: COME SCEGLIERE LE PERSONE DA FREQUENTARE.

10 settembre 2018

In quest’articolo parleremo di relazioni, di amicizia e dei rapporti umani che fanno bene al cervello e alla salute.

Le relazioni sono importanti. Ma qual è il criterio che utilizzate per scegliere le persone da frequentare, fuori dall’ambiente di lavoro o strettamente famigliare, con le quali creare una relazione di amicizia vera?

Fate attenzione e state accorti perché, a quanto pare, è importante stare vicino a coloro che emanano quella che viene definita energia positiva.

 

RELAZIONI: LE PERSONE GIUSTE.

È bene che pensiate a creare l’ambiente giusto nel quale vivere scegliendo, a questo punto, le persone che ci fanno stare bene. Le buone relazioni sentimentali sono tutto.

Avete mai frequentato persone lamentose? Che raccontano solo di disgrazie e di disagi?

Quando state con i vostri amici, vi caricate o subite l’effetto “parassita” e vi sentire svuotati?

Mi raccomando, perché è importante stare vicino alle persone giuste, a quelle che vi fanno stare bene e che vi fanno crescere, offrendovi un valore aggiunto.

 

QUESTIONE DI ENERGIA POSITIVA. 

È tutta questione di energia e, non a caso, queste ricchezze sono definite come persone terapeutiche.

Ricercatori del Brigham Young University, negli Stati Uniti, dopo aver studiato 300 mila persone per sette anni, hanno appurato che le relazioni affettive personali possono creare una barriera protettiva, attivando il sistema immunitario e riducendo il rischio di soffrire per malattie psicologiche e fisiche.

Addirittura, coloro che hanno un giro ampio di amicizie, di quelle giuste, possono ridurre fino al 22% il rischio di morte.

 

 

I BENEFICI DELLE AMICIZIE VERE.

Una conclusione avvalorata da un’altra ricerca realizzata presso l’Università della California.

Condotto nel 2006, su oltre 3 mila donne che soffrivano di tumore al seno, lo studio ha dimostrato che le donne che non avevano amici intimi presentavano quattro volte più probabilità di morire a causa della loro malattia rispetto a quelle che avevano dieci o più amici.

E non sto parlando di quelli di Facebook, ovviamente. Delle amicizie virtuali ne abbiamo fin troppe. 

 

GLI EFFETTI SUL CERVELLO E SULLA SALUTE.

Cosa succede, fisiologicamente, alle persone che stanno bene con gli amici?

Averne di buoni, modifica il funzionamento del cervello, soprattutto per quanto riguarda l’area associata alle ricompense.

Va bene, ma quali sono le caratteristiche delle persone terapeutiche? Come facciamo a riconoscerle? Anzitutto, sappiate che ascoltano senza giudicare e senza cercare di cambiare il vostro pensiero.

Di sicuro, sono coerenti con loro stessi e hanno piena consapevolezza delle loro azioni che non contrastano mai con il loro pensiero e i loro sentimenti.

È importante sapere che vogliono conoscere gli altri, ma senza essere invadenti: sempre in punta di piedi, tanto che nella loro delicatezza si distinguono per il valore umano.

Di certo, trasmettono positività e la loro visione del mondo avviene attraverso la lente della bontà.

Ecco perché quando siamo in difficoltà, vorremmo godere della loro compagnia. Creano un ambiente sano e, spesso, hanno il potere di contagiarci con le loro emozioni e trascinarci nella loro corrente positiva.

Stando vicini a persone ottimiste, si rischia davvero di migliorare anche il nostro atteggiamento: grazie ai neuroni a specchio si può così imparare a stare bene.

 

Spero di avervi dato uno spunto per riflettere sulle vostre amicizie: non perdete tempo e nemmeno benessere.

P.S. Ecco perché è importante il contatto umano. Clicca qui per approfondire.