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RUNNING TIME: DIVERTIRSI CORRENDO.

13 maggio 2019

In quest’articolo parleremo di running, di allenamenti primaverili, di voglia di rimettersi in forma e di condividere con gli altri la passione per il podismo.

Running time! Come sono andate le vostre corsette invernali? Nonostante il freddo, avete, come spero, continuato a fare le vostre uscite distensive a passo di corsa? Se sì, allora è il momento di fare sul serio.

 

RUNNING: VARIARE I PROGRAMMI DI CORSA.

Come nei rapporti a due, se continui, ogni volta, a fare la stessa cosa, dopo poco subentra la noia e la voglia di evasione.

Occorre rendere il legame più frizzante, diversificarlo: il famoso pepe che dà sapore a una pietanza insapore. Lo stesso, per il running. Fare, ogni volta, lo stesso giro di 5-10 km (quando va bene), alla lunga stanca.

Occorre darsi un traguardo e la primavera fa proprio al caso nostro, portandosi in dote una valanga di corse podistiche amatoriali.

Ecco una lista di gare podistiche cui partecipare. Cliccate qui.

 

LE GARE AMATORIALI. 

Esatto, mi riferisco a quelle tapasciate, dal sapore nostrano, con in premio la borsa gastronomica agli arrivati, che animano, ogni domenica (ma non solo) le strade dei nostri paesi.

Il mio consiglio è di iscriversi, di partecipare, di gareggiare insieme a tanti amatori come voi. Quando ho iniziato a correre, parecchi anni fa, ricordo con piacere l’emozione di aspettare la domenica mattina per andare, in giro per le province milanese, a farmi la non competitiva in calendario.

Ogni volta era una festa. Si partiva, insieme a centinaia di sconosciuti (che poi si incontravano nelle settimane successive), per percorsi mai visti, attorniati da un pubblico che curiosava, seduto ai tavolini del bar della piazza, questa folla di improvvisati atleti in pantaloncini o calzamaglia, affannarsi in cerca del ristoro.

Si sceglieva, tra le tante gare del giorno, quella più adatta al proprio stato di forma (ci sono distanze di ogni tipo), si prendeva la macchina, partendo molto presto da casa e ci si dirigeva (senza navigatore, ma solo basandosi sulle informazioni a voce) sulla linea di partenza.

 

 

CONDIVISIONE E PASSIONE.

Ebbene, il fatto di non avere una classifica (spesso, si poteva scegliere di partire, in un arco di tempo, a proprio piacimento, con il vantaggio di una strada libera da macchine), ma di correre per il solo piacere di farlo, diventava una specie di adrenalina alla quale risultava difficile rinunciare.

Poi sono arrivate le corse competitive, ma quella è un’altra storia. 

 

C’È SEMPRE UNA GARA DIETRO L’ANGOLO.

Insomma, cari podisti della domenica, date un’occhiata, in Internet, alla non competitiva più vicina a casa e provate a iscrivervi.

Dopo, sarà difficile smettere, dandovi la voglia, in settimana, di alzarsi presto per andare ad allenarsi.

 

P.S. Se avete qualche problema di determinazione, ecco come trovare la lo stimolo giusto.