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SMARTPHONE: LA GENERAZIONE LOOK DOWN.

15 aprile 2019

In quest’articolo parleremo di smartphone, di generazione look down, di cattive abitudini e di posture errate che causano gravi problemi di salute.

Nell’era degli smartphone, ci chiamano Generazione “Look down”. Quale definizione migliore, infatti, per indicare le persone che, praticamente, vivono con lo sguardo rivolto verso il telefonino?

 

SMARTPHONE: LE CATTIVE ABITUDINI.

E non sto parlando, ovviamente, solo dei ragazzi, perché anche gli adulti ci mettono del loro.

Gli smartphone ormai ci accompagnano ovunque e hanno sicuramente trasformato la nostra vita.

Non so se ci avete fatto caso, ma hanno anche modificato la nostra postura e non di certo in meglio, costringendo i nostri corpi in quello che il fisioterapista neozelandese Steve August definisce iGobba (‘iHunch’).

 

POSTURA INNATURALE. 

Di cosa si tratta? È una posizione innaturale che viene assunta più volte al giorno, tante quante sono le volte che controlliamo il telefono.

Nulla di male apparentemente, ma pensate che quest’atteggiamento potrà avere conseguenze per la nostra salute.

Tenere sempre il telefono in mano, ad esempio, può minare la salute dello scheletro già dall’adolescenza, perché quando incliniamo il capo in avanti, sempre di circa 60 gradi, come di solito si fa quando si legge qualcosa sullo smartphone, il peso cui viene sottoposto il collo è pari a circa 27 chilogrammi.

L’avreste mai detto? Eppure la testa di un adulto pesa poco meno di 5 chili. Si compie, dunque un movimento che può generare, anzi genera, rigidità del collo o delle spalle, mal di schiena e mal di testa, oltre a determinare, nel tempo, una postura scorretta.

Il mal di schiena e tutti i dolori posturali rappresentano disturbi trasversali a tutte le età; sarà perché si convive con lo smartphone, o perché si assumono posizioni sbagliate in ufficio, sarà perché si è metereopatici, sarà per l’eta o anche perché si pecca di sedentarietà, ma il mal di schiena e tanti altri fastidi dell’apparato muscolo-scheletrico non risparmiano nessuno.

 

 

FASTIDI ARTICOLARI.

Anche dall’indagine portata avanti da Assosalute Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica, il 76% dichiara di aver sofferto di un qualche fastidio articolare o muscolare negli ultimi sei mesi: i cosiddetti disturbi posturali tra i quali spicca appunto il mal di schiena che affligge oltre 1 italiano su 2.

Per “sovraccarico” o per “compressione”, sta di fatto che certe male abitudini posturali generano contratture dolorose.

E collo, spalle e schiena sono i primi a segnalarci il disagio. Occorre stare dritti.

Chissà quante volte ci pensate e vi raddrizzate quando siete al pc, ma anche mentre siete al tavolino di un bar a bere un caffè con le amiche. 

 

BISOGNA FARE ATTENZIONE.

Purtroppo non basta. Fate attenzione, perché, alla lunga, una postura sbagliata può incidere sulla meccanica del movimento ecreare problemi a livello della cartilagine e delle articolazioni.

Bisognerebbe, quindi, agire d’anticipo, anche perché i primi sintomi di squilibrio posturale non sono per nulla dolorosi.

Anche per i dolori posturali, prevenire è meglio che curare: impariamo a guardarci e ad ascoltare il nostro corpo, facendo anche lo sforzo di modificare le nostre abitudini di vita.

Quindi, testa alta e camminare!

 

P.S. Se volete qualche informazione sull’inquinamento elettromagnetico, cliccate qui.