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SPORT: TROVARE LA MOTIVAZIONE GIUSTA.

22 giugno 2018

In quest’articolo parleremo di motivazione, di sport, di voglia di cambiare e di benessere fisico. Fare sport non fa solo bene alla salute ma anche alla testa.

Trovare una forte motivazione per fare sport spesso è difficile. Ma qual è il rapporto tra gli italiani e l’attività sportiva? Ormai, è passato il concetto secondo il quale lo sport è salute e benessere, sia per il corpo, sia per la mente.

Oltretutto, la bella stagione è arrivata e non ci sono più scuse o alibi; anzi, si potrebbe essere spinti dall’esigenza di perdere quei chili di troppo per poter superare la prova costume.

Motivazione: lo spirito di competizione.

Quali sono, in realtà le motivazioni che spingono gli italiani a muoversi?

Sì, perché non è di certo importante praticare sport agonistico: basta avere quel pizzico di spirito di competizione con se stessi, cercando di migliorare sempre le proprie prestazioni.

 

Costanza, questa sconosciuta. 

In palestra, in piscina, nel parco, su un campo di golf: non c’è come iniziare a muoversi.

Mi sono imbattuta nel sondaggio realizzato da Gympasse ho constatato che, a quanto pare, noi italiani non brilliamo per costanza.

Infatti, soprattutto quando non si ha un programma preciso di allenamento, è facile sgarrare e saltare il momento fitness. Ogni scusa è buona. Vi ritrovate? Le tentazioni sono tante, ma anche i buoni propositi.

Vi è mai capitato, alla vigilia dell’allenamento, di sperare di non essere troppo stanchidopo il lavoro per potervi dedicare al fitness? C’è anche chi, invece, si augura un aperitivo all’ultimo minuto, magari con il proprio capo o con l’amico.

 

Da oggi mi rimetto in forma! 

È arrivato il fatidico giorno: finalmente è giunto il grande momentoe guai a fermare chi ha intenzione di andare a smaltire e a bruciare calorie.

Anche se, a metà giornata, nel pomeriggio, la pigrizia rischiadi avere il sopravvento: palestra o casa?

Una corsa o un film? È vero che, quando si è davanti al bivio, la pigrizia giochi un ruolo fondamentale, anche se in realtà, a volte, subentrano altri fattoriche ci fanno tradire i buoni propositi, come la stanchezza, i problemi di salute, ma anche impegni ben più divertenti, magari meno salutari, ma piacevoli. 

 

Pigrizia o attività?

E il giorno successivo alla grande rinuncia? Sensi di colpa a non finire, pentimenti e ricalcolo del programma dell’allenamento successivo.

Certo, occorre una buona dose di forza di volontà, ma basterebbe davvero anche organizzarsi con una compagnia.

Rendiamoci conto che non praticare attività fisica e condurre uno stile di vita sedentario, oltre a provocare la sindrome “ipocinetica”,svolge un’azione negativa a livello cognitivo.

 

Anche per i più anziani, l’attività fisica deve diventare una sana abitudine: basta conoscere i propri limiti, quelli reali e ascoltare il proprio corpo.

P.S. Per iniziare a muoversi un po’, meglio avere le giuste informazioni. Leggete qui.