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VACANZE: IL BUONSENSO AD ALTA QUOTA.

11 luglio 2018

In quest’articolo parleremo finalmente di vacanze, di sport, di divertimento, di salute e di attività ad alta quota.

Un po’ di buonsenso ad alta quota, please! Finalmente, si va in vacanza. Chi al mare, chi in campagna, mentre altri preferiscono la montagna, dove cimentarsi in passeggiate alla ricerca di un suggestivo belvedere e dove avventurarsi su itinerari di trekking, più o meno impegnativi.

 

FATE LA SCELTA GIUSTA.

Siete amanti della bici? I monti sono un luogo dove mettere a dura prova le proprie gambe, respirando però aria più pulita.

Attenzione, però: siete sicuri che la vacanza in montagna sia adatta a voi? Tutte queste attività sono davvero compatibili con la vostra salute?

Non allarmatevi e fate, piuttosto, le giuste valutazioni seguendo il decalogo del “Buonsenso ad Alta Quota» proposto da ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari – Onlus che, da oltre 30 anni, si impegna per prevenire le malattie cardiovascolari da Trombosi, diffondendo uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata.

 

I CONSIGLI DA SEGUIRE. 

Soprattutto se siete ipertesi, leggete bene i consigli che seguiranno.

Anzitutto, sappiate che la montagna non causa problemi agli ipertesi, ma se si è affetti da pressione alta è bene tenere presenti alcuni accorgimenti e precauzioni.

 

 

UNA QUESTIONE DI PRESSIONE.

Poiché la pressione arteriosa aumenta a causa, sia dell’aria più rarefatta, sia dell’assenza di ossigeno, creando rischi per gli ipertesi, ecco alcuni consigli:

  • Evitate di andare oltre i 2500-3000 metri.
  • L’abbassamento della temperatura porta a un naturale innalzamento della pressione sanguigna, dunque è bene premunirsi contro le basse temperature.
  • La fatica aumenta la pressione: è meglio limitare le attività intense. Le escursioni sono consentite, ma con moderazione e in luoghi che non richiedano grandi impegni.
  • La cucina di montagna è spesso molto grassa e pesante, a base di burro, formaggi, cibi salati e con molti alcolici. Evitate grappe e liquori, oltre ovviamente al fumo.
  • Durante le passeggiate è importante portare sempre con sé almeno mezzo litro di acqua.
  • Non dimenticate di portare con voi i vostri farmaci e assumeteli senza considerare il fuso orario. Se viaggiate in aereo conservateli in un sacchetto di plastica a parte. Unica accortezza: a quote superiori ai 3500 metri, i farmaci smettono di fare effetto.
  • È consigliabile monitorare i propri dati sanguigni con costanza, anche a domicilio.
  • Portate con voi un foglio sul quale annotare le vostre generalità, eventuali allergie, malattie e medicine assunte; esiste MioID, un dispositivo che, tramite un codice QR posto sul bracciale, permette di collegarsi, in pochi secondi, ad un archivio digitale dove sono contenuti tutti i dati personali medici dell’utente, preziosi per un pronto intervento mirato. Non si sa mai.

 

COS’È L’ANORESSIA DA ALTA QUOTA?

Fate attenzione alla cosiddetta “anoressia da alta quota”: il bisogno delle calorie in alta montagna è diverso da quello abituale e potrebbe verificarsi un calo dell’appetito causato dalla mancanza di ossigeno.

Mangiate poco e spesso, facendo più spuntini durante il giorno con cibi facilmente digeribili e in piccole quantità, evitando i cibi più grassi e ricchi di sale.

Oltre ai farmaci che assumete con regolarità, ricordatevi di portare con voi qualche piccolo “kit di sopravvivenza” contenente: repellenti per insetti, bende elastiche, lassativi, antiinfiammatori, antibiotici, antidiarroici, antidolorifici, cerotti, sonniferi, apparecchio per la pressione, bombolette di ossigeno.

 

Ma anche coltellini svizzeri, forbicine, pinzette e tanta voglia di partire, ma ricordando di mettere in valigia il Decalogo di ALT «Buonsenso ad Alta Quota».

P.S. E se passate le vacanze in montagna e volete fare qualcosa di diverso, ecco qui qualche idea per una giornata all’insegna del benessere.