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VISITE MEDICHE: TIMIDEZZA E TABÙ IN SALA D’ATTESA.

17 settembre 2018

In quest’articolo parleremo di visite mediche specialistiche, di sessualità e di timidezza. Ginecologi e urologi sono esperti professionisti, non giudici spietati. Take it easy.

Prima di parlare di visite mediche, guardiamoci in faccia! Diciamocelo. Noi italiani, apparentemente, sembriamo un popolo molto aperto, pronto a seguire l’ultima moda, adattandoci rapidamente.

CASANOVA O TIMIDONI?

Dal punto di vista sessuale, poi, soprattutto, d’estate, i nostri connazionali si trasformano in simil Casanova, pronti a sedurre, con fascino e intraprendenza, la turista di turno.

Tanto fumo e poco arrosto? A leggere l’analisi di Dottori.it sembrerebbe di sì.

Perché quest’apparente sicurezza scompare quando si tratta di prenotare una visita riguardante la nostra sfera sessuale.

Allora, diventiamo timidi, ci vergogniamo, facciamo fatica a prendere il cellulare e parlare con il nostro medico.

Ecco perché, per salvaguardare la discrezione, il web diventa un alleato prezioso, facendo superare un ostacolo, per molti, insormontabile. Infatti, una prenotazione su quattro, fatta online, riguarda visite ginecologiche e urologiche.

 

VISITE MEDICHE: PRENOTAZIONI ONLINE. 

In particolare, i ginecologi occupano in assoluto il primo posto tra gli specialisti più ricercati sul portale.

“Sono diversi i motivi che spingono sempre più utenti a utilizzare internet per la prenotazione di visite mediche – commenta Angela Maria Avino, Direttore Operativo di Dottori.it – Oltre a offrire il vantaggio di poter prenotare a qualsiasi ora della giornata e ovunque ci si trovi, il web ha sostituito la classica telefonata allo studio medico con qualche click, abbattendo così le barriere dell’imbarazzo per le visite che afferiscono alla sfera intima”.

Non solo.

 

 

DOTTORE O DOTTORESSA?

Sia mai farsi visitare da un medico dell’altro sesso.

Gli italiani sono timidi anche in questo. Preferiscono interagire con un dottore dello stesso sesso, dando ancora più idea di quanto, la sfera sessuale, resti un vero tabu per molti nostri connazionali.

Così, un urologo maschio riceve dieci volte più prenotazioni di una sua collega, mentre il rapporto tra ginecologi è molto più basso: 2 a 1 a favore di un medico donna. 

 

UROLOGIA 2.0

Sostanzialmente uguale la cifra da pagare per una visita specialistica: sui 115 euro circa.

Un’indagine, dunque, interessante, svolta in occasione dell’incontro organizzato dalla Società Italiana di Urologia, “UROLOGO 2.0 – DALLA COMUNICAZIONE AL SOCIAL NETWORK”, tenutosi a Roma, che rappresenta in modo chiaro come, nonostante il passare del tempo, certi argomenti restino sempre tabu.

 

Per superare i tabù quindi, non rimane che iniziare a parlarne apertamente e con serenità.

P.S. Iniziamo subito allora. Cliccate qui, per scoprire un altro argomento tabù: la contraccezione.

17 settembre 2018